Segno, gesto, suono
Seminario per giovani professionisti e studenti della musica
realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze
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Seminario di approfondimento sul repertorio di musica contemporanea italiana in partitura aperta e non-convenzionale.
11-12-13 settembre 2025, 10:00-13:00 / 14:00-17:00 (18 ore totali di formazione)
evento di condivisione finale: sabato 13 settembre ore 21:00.
Costo per partecipanti: €140,00
Sconto del 10% iscrivendosi entro il 29 agosto
Necessaria la tessera di Prima Materia (a partire da 10€).
Possibilità di pranzare in loco al costo di 10€ (vegetariano: antipasto + primo + bevute + caffè) comunicandolo al momento della prenotazione.
Per la conferma dell’iscrizione è richiesto un acconto pari al 50% della quota.
Il seminario sarà confermato se raggiungerà un numero minimo di iscritti. In caso contrario l'acconto sarà rimborsato. Nessun rimborso in caso di rinuncia.
IL SEMINARIO
“Video Partitura per Ensemble” di Leonardo Gensini
la pittografia come esplorazione diversa del segno convenzionale per fare musica
“Esistono alcune scritture musicali, le pittografie, che scombinano le regole convenzionali del leggere la musica. Per questa ragione mettono sia il musicista già formato sia il principiante nella condizione di liberare qualcosa di sé. Si apre una questione creativa, quindi si inventa, si compone, si interpreta, si suona.
Studiare in modo alternativo, ‘l’inventare musicale’ è il senso delle pittografie che ho realizzato. I segni che la tradizione musicale ci ha lasciato ne sono i codici, l’alfabeto. Sono molti segni, “disegni”. Un esempio: troviamo una macchia casuale di inchiostro su un pentagramma; come leggerla, che farne? Potremo dedurne non una, ma infinite idee, percezioni e traduzioni sonore. Siamo già coinvolti in un processo creativo molto complesso, profondo.
Se prendiamo i codici della scrittura musicale e li disorientiamo, che succede? Si rendono ambigui, ibridati, imprecisi. Il territorio del suono, della comunicazione, si amplia o si riduce nel segno pittorico, con la pittografia musicale?”
Leonardo Gensini
Le opere di Giuseppe Chiari
Giuseppe Chiari (Firenze 1926-2007) è considerato un esponente del movimento Fluxus. Il suo primo approccio alla composizione è stato quello tradizionale di trasmissione di un brano ad altri interpreti, ma presto si rende conto che “...che dovevo smettere di starmene chiuso in casa a dare ordini e dovevo scendere sul marciapiede cioè suonare io i miei pezzi”. Inizia a partire dalla metà degli anni Sessanta una produzione di partiture verbali e grafiche che egli stesso diffonde interpretandole.
Attraverso la lettura, la discussione e l’indagine su alcune di queste partiture non convenzionali, il corso si propone di ampliare la conoscenza del suono utilizzando il proprio strumento come un oggetto e oggetti di uso comune come strumenti musicali e di offrire la possibilità di leggere una notazione diversa da quella su pentagramma.
Lavorare sulle opere di Giuseppe Chiari dà l’occasione di interrogarsi sulla figura del performer, sull’uso del corpo del musicista in relazione allo strumento e allo spazio, sulla relazione con il suono e sulle pratiche di ascolto attivo.
Chiara Saccone proporrà una selezione di opere che potranno essere interpretate attraverso un dialogo attivo dai partecipanti, con lo scopo di indagare come le esperienze performative possano influire sulla tradizionale pratica strumentale e viceversa.
I DOCENTI
Leonardo Gensini, compositore, pittore, ceramista e chitarrista rock-blues, ha studiato composizione con Domenico Guaccero, Mauro Bortolotti, Franco Donatoni e Sylvano Bussotti, con cui nel 1985 collabora alla revisione dell’opera Et Due Voci eseguita alla Fenice di Venezia dalla London Symphony Orchestra. Nel 1993 fonda “Prima Materia” con H. Brown, S. Brotzu, D. Parker, con cui produce e realizza spettacoli di teatro musicale e di teatrodanza, allestimenti multimediali e video arte. Con la coreografa e regista Silvana Brotzu compone la musica e realizza i paesaggi visivi degli spettacoli “Physical Act”, “The Human Figure in Motion”,”Studies From The Human Body”, “Paesaggio con figure”, “Minima Sense”,
Dal 2008 fa parte della Rete Italiana Musicisti Organizzati R.IT.M.O. per la musica contemporanea. La sua produzione comprende opere vocali, strumentali, elettroniche e elettroacustiche, in cui convivono tecniche diverse: serialità severa, pittografia, improvvisazione, alea, elaborazioni elettroniche.
Mantiene sempre stretto il rapporto con le arti visive (pittura, pittografia, incisione, video) e realizza opere sonore in ceramica per la Rassegna Nazionale Biennale di Albisola. Esordisce nel 1994 nella collettiva “Paralleli” presentata da Lorenza Trucchi alla galleria L’Eclisse di Roma e nel 2019 tiene la personale “Partiture” presso SBA-Sporting Beach Arte, con l’esecuzione in prima assoluta del suo Quinto quartetto in tre movimenti per due interpreti, con il percussionista Antonio Caggiano.
Chiara Saccone, pianista specializzata nel repertorio contemporaneo. Ha avuto la possibilità di incontrare e lavorare con compositori quali Helmut Lachenmann, Beat Furrer, Simon Steen Andersen, Frederic Rzewski, Vinko Globokar, Wolfgang Rihm, Sofia Gubaidulina, Jennifer Walshe, Francesco Filidei e Filippo Perocco.
Dal 2012 porta avanti una ricerca sulla musica di Giuseppe Chiari che l’ha spinta ad approfondire il lavoro su partiture non convenzionali e ad indagare il ruolo del performer, focalizzandosi sull’importanza del corpo del musicista e sull’uso di oggetti quotidiani come oggetti sonori.
È stata invitata ad eseguire opere di Chiari per il Centro Pecci di Prato, per il festival TRK organizzato da Tempo Reale e per il festival Fabbrica Europa a Firenze, per l'Istituto di Cultura Italiana di Bratislava e l'Università di Udine. Nel maggio 2021 ha partecipato alla conferenza “Framing the Normal” organizzata dal Conservatorio di Anversa (Belgio) con un intervento intitolato “Metodo per suonare il pianoforte, Quit classic music”.
Dal 2019 collabora con Deborah Walker ad un progetto incentrato sui Metodi per suonare di Giuseppe Chiari, insieme sono state ospiti del GMEA Centre National de Création Musicale di Albi (Francia), del Festival Klangraum (Duesseldorf), del Festival TULE – pratiche di ascolto attivo (Cesena) e di PARS percorsi di arte sonora per il ciclo Lumen Progetto Riva (Firenze).
Info: info@primamateria.it
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| segnogestosuono-a5c_corretto.pdf | 1.8 MB |