Con grande dispiacere comunichiamo che non tutti i viaggiatori dal Libano hanno ottenuto i visti per venire in Italia: lo stesso coordinatore del progetto, insieme a tre musiciste palestinesi dei campi profughi di Tripoli ha avuto un diniego.
Abbiamo provato ad attivare tutti i possibili canali per riaprire le loro pratiche, ma tutto è rimasto fermo.
Però possiamo gioire del fatto che due di loro sono riusciti ad arrivare: Tarek e Mira da Saida, nel sud del Libano, sono i partecipanti allo scambio da parte di Beit Atfal Assomoud. Con la loro presenza abbiamo confermato interamente il progetto in tutte le sue azioni. Il percorso di formazione si sta svolgendo come previsto, ci sono ragazze e ragazzi provenienti dai comuni del nostro territorio ma anche dalla Sicilia e dall'Emilia Romagna. Anche gli eventi di restituzione si svolgeranno come previsto.
Anche se temevamo che la questione si presentasse, la cosa ci ha piuttosto scossi ma siamo allo stesso tempo molto felici di avere con noi due di questi ospiti e, insieme a loro Jana, una giovane palestinese che è stata per anni attiva nel progetto in Libano e che ora vive in Italia, che ha deciso di unirsi al percorso di formazione. Il progetto va avanti e saremo ben felici di condividerne i risultati.
---> Scarica qui sotto il COMUNICATO STAMPA UFFICIALE che abbiamo pubblicato in questi giorni
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| comunicato_progetto_musa_resilience.pdf | 422.18 KB |
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