Oboe

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Mercoledì
Insegnanti

“Strumento a fiato ad ancia doppia della famiglia dei legni”, direbbe l’esperto.

Ed è anche la risposta esatta! Ma l’antenato dell’oboe veniva già usato nell’antichità in regioni del mondo a noi lontane, quali l’Egitto e l’India. La mitologia greca lo associa nientemeno al Dio Bacco.

Ma l’oboe viene usato anche oggi in queste regioni: chi fra di voi non ha mai visto un incantatore di serpenti? Ebbene, lo strumento che quel tipo sta suonando è nientemeno che un parente dell’Oboe.

L’Oboe moderno viene usato prevalentemente nella musica classica, in formazioni cameristiche o orchestrali. Il compositore russo Prokofieff lo associò, in “Pierino e il lupo”, all’anatra, per il suo suono nasale e penetrante.

Ah dimenticavo la cosa più importante dell’Oboe: l’ancia. Senza di essa non si suona! E pensare che parliamo di due pezzi di canna di bambù finemente lavorati e legati su di un cannello di sughero. A dirsi sembra trattarsi di cosa facile, ma vi assicuro che per costruirle bisogna esser dotati di qualità manuali non indifferenti.